Ardèche Classic 2026, il dominio di Paul Seixas lascia di stucco i rivali: “Ma come ha fatto? Non capisco, è pazzesco…”
Paul Seixas ha sbaragliato la concorrenza alla Ardèche Classic 2026. Una vittoria impressionante quella del giovane talento francese che si è preso di forza un successo pesante, con un lungo raid solitario di oltre 40 chilometri che inevitabilmente non ha potuto non ricordare quello dei fenomeni di questo tipo. Indubbiamente la corsa non era di primissimo piano, né la concorrenza era quella delle grandi occasioni, ma il percorso era comunque impegnativo e al via della prova transalpina c’erano corridori di ottimo livello, ma nulla hanno potuto contro la furia sportiva di un ragazzo ben consapevole delle proprie capacità straordinarie.
Significativo delle sensazioni dei rivali è lo scambio di battute fra Jan Christen (UAE Team Emirates) e Lenny Martinez (Bahrain Victorious), rispettivamente secondo e terzo nella gara ProSeries alle spalle del classe 2006, raccolto da DirectVelo. “Come ha fatto ad arrivare fino in fondo? Non capisco“, commenta il francese allo svizzero, fresco vincitore dell’AlUla Tour, che gli risponde: ”Ma sì, francamente ero sicuro che alla fine lo avremmo raggiunto… ” Lenny Martinez sottolinea ancora come sia stato “pazzesco!”, prima di vedere l’arrivo del vincitore al quale chiede ridendo “che cosa hai fatto?”. La risposta sorridente del 19enne è un divertito “non sentivo nulla”, ma quando questi se ne va è Jan Christen a mostrare nuovamente il suo stupore, lasciandosi andare: “No, ma davvero, com’è possibile…?”
Completate le cerimonie protocollari, Jan Christen racconta la sua gara ai colleghi e nuovamente emerge la sua sensazione di impotenza: “In cima alla grande salita, non aveva un grande vantaggio. Ho tenuto duro pensando che avremmo collaborato bene e recuperato. Ma lui era fortissimo“. Pur ammettendo che in squadra si aspettavano che il rivale “avrebbe fatto una grande prestazione”, il 21enne elvetico è rimasto dunque sorpreso dalla prestazione di Seixas, di fronte al quale non ha potuto far altro che fare quello che i rivali del suo capitano Tadej Pogacar fanno di solito… Il portacolori della UAE Team Emirates XRG ammette anche poi essere stato ”sull’orlo dei crampi” nell’ultima salita.
Anche Lenny Martinez conferma l’eccezionalità di quanto fatto dal suo ancor più giovane connazionale, capace di resistere al ritorno dei tre inseguitori – con loro c’era anche Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike) – ma i tre non non sono mai sembrati in grado di recuperare. “Abbiamo cercato di collaborare, ma lui era fortissimo – ripete a DirectVelo – Mi ha impressionato nella salita, ma la cosa più impressionante è che ha continuato a guadagnare tempo su di noi anche dopo, mentre noi tre continuavamo a darci il cambio alle sue spalle. È semplicemente incredibile […] Abbiamo spinto al massimo, ma era impossibile raggiungerlo. Era superiore”.
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